Come stimare il prezzo di un pezzo prima di inviare la richiesta di offerta?
Il prezzo di un pezzo non è magia: si compone di alcune voci ben definibili, e per ogni tecnologia a determinarlo è un parametro diverso. Comprendendole, arriverà alla richiesta di offerta con aspettative realistiche, saprà riconoscere un'offerta gonfiata e capirà quale modifica al progetto riduce di più il prezzo. Analizzeremo prima l'anatomia del prezzo in generale e poi la formazione concreta del prezzo per CNC, lamiera e stampa 3D.
Anatomia del prezzo: di cosa si compone ogni offerta
Indipendentemente dalla tecnologia, il prezzo al pezzo ha quattro componenti: materiale, tempo macchina (tariffa oraria macchina × durata dell'operazione), costi una tantum (attrezzaggio, programmazione, preparazione) e maggiorazioni (spese generali, margine, eventualmente trattamento superficiale e trasporto). La chiave per capire il prezzo è la differenza tra i costi che si pagano per ogni pezzo e quelli una tantum, che si ripartiscono sul lotto.
Proprio per questo il prezzo al pezzo cala drasticamente con la quantità: l'attrezzaggio della macchina e la scrittura del programma si pagano una volta sola, che si producano 1 o 100 pezzi. Su un singolo pezzo l'attrezzaggio può tranquillamente rappresentare metà del prezzo; su cento pezzi diventa trascurabile. Prima di occuparsi della geometria, chiarisca la quantità: è la leva più potente dell'intero calcolo del preventivo.
Lavorazione CNC: si paga il materiale asportato e il tempo mandrino
Nel CNC il fattore principale è il tempo macchina, che cresce con il volume di materiale da asportare (la differenza tra grezzo e pezzo finito) e con la facilità con cui lo si asporta. Tasche profonde, utensili sottili, materiali duri e superfici fini = avanzamenti più lenti = più ore. Il secondo grande fattore è il numero di piazzamenti: ogni volta che il pezzo va girato per lavorare un altro lato servono un nuovo attrezzaggio e un nuovo azzeramento; calcoli un 30–60 % in più per ogni lato aggiuntivo.
- Volume di materiale asportato: blocco grande e pezzo piccolo = molta fresatura «a vuoto»
- Numero di piazzamenti / lati: i pezzi a 3 assi lavorati da un solo lato sono i più economici; 5 assi o più piazzamenti fanno salire il prezzo
- Materiale e lavorabilità: l'alluminio 6082 si lavora molto più velocemente dell'acciaio inox o del titanio
- Tolleranze e rugosità: vedi DFM; tolleranze strette e Ra bassi aggiungono passate di finitura e controlli
- Fori, filettature, profondità: ogni utensile speciale e ogni cambio utensile aggiungono tempo
Lamiera: materiale + lunghezza di taglio + numero di pieghe
Il prezzo della lamiera si compone in modo piuttosto trasparente di tre voci. Materiale = superficie dello sviluppo × spessore × prezzo al kg della lamiera scelta. Taglio = lunghezza di taglio (perimetro + aperture interne) × tariffa del laser, più il numero di sfondamenti (ogni foratura iniziale del laser richiede tempo). Piegatura = numero di pieghe × tempo per piega sulla pressa piegatrice, più l'attrezzaggio degli utensili. A questo si aggiunge il trattamento superficiale (verniciatura a polvere, verniciatura a liquido, zincatura), che di solito incide per un 15–40 %.
Per questo nella lamiera il prezzo si riduce con leve diverse rispetto al CNC: meno pieghe, meno raggi diversi (meno riattrezzaggi della pressa), meno sfondamenti separati e uno spessore ragionevole. Un pezzo progettato per essere tagliato e piegato «in un'unica passata» costa nettamente meno di uno che richiede cinque attrezzaggi.
Stampa 3D: volume, tempo e tecnologia scelta
Nella stampa 3D (ed è proprio questa la parte che rientra nel calcolo del preventivo) si paga il materiale consumato, il tempo macchina e il post-processing, e il rapporto tra queste voci varia a seconda della tecnologia. Con FDM e SLA il prezzo cresce soprattutto con il volume del pezzo e con l'altezza (numero di strati × tempo per strato), a cui si aggiungono i supporti: sia il loro materiale sia la successiva rimozione. Con MJF/SLS (tecnologie a polvere) il prezzo dipende dal volume del pezzo e da quanto bene i pezzi si «incastrano» nel lotto (packing), perché si fattura il volume utilizzato della camera.
- Volume di materiale del pezzo (e per SLA/FDM anche il volume dei supporti): la principale voce di materiale
- Altezza / numero di strati: un pezzo più basso e orientato in modo intelligente si stampa più velocemente
- Tecnologia: FDM (la più economica, prototipi funzionali) < SLA (dettaglio, superficie liscia) < MJF/SLS (lotti, senza supporti, pezzi robusti)
- Post-processing: rimozione dei supporti, sabbiatura, colorazione; per SLA anche lavaggio e post-polimerizzazione
- Riempimento del lotto: nelle tecnologie a polvere, più pezzi nella camera = prezzo al pezzo più basso
Leve trasversali: cosa riduce il prezzo in ogni caso
Per tutte le tecnologie valgono alcune regole universali. La quantità ammortizza i costi una tantum: il salto più costoso è quello da 1 a pochi pezzi. Tolleranze e finitura superficiale: le prescriva in modo selettivo, non generalizzato. Materiale: quello comune e disponibile a magazzino costa meno di quello esotico o tagliato su misura. E la data di consegna: la consegna express è un servizio legittimo, ma comporta un sovrapprezzo (anche del 20–50 %); se non ha fretta, i tempi di consegna standard sono la scelta più economica.
Un pezzo semplice con qualche foro e due pieghe si stima su carta. Ma non appena si combinano tecnologie, lotti e trattamenti superficiali, un numero affidabile può darlo solo un calcolo del preventivo sistematico basato sulle tariffe reali del produttore.
Quando calcolare a mano e quando affidarsi al sistema
Una stima manuale basata sui fattori descritti sopra è ottima per capire l'ordine di grandezza del prezzo ed escludere valori assurdi (e offerte gonfiate). Per un numero preciso, però, servono le tariffe reali del produttore specifico, i prezzi attuali dei materiali e un tempo macchina calcolato dalla geometria: cose che a mano non si riescono a fare, soprattutto con pezzi complessi e lotti diversi. È esattamente ciò che Chainly fa per le officine: dal modello 3D misura i parametri decisivi (volume, superfici, fori, lunghezza di taglio, pieghe) e li combina con le tariffe dell'officina. L'offerta che riceverà si baserà quindi su numeri reali, non su una stima.
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